Birkenstock - il dilemma
Il primo post devo assolutamente dedicarlo alla calzatura che più di tutte ha destabilizzato donne e (soprattutto) uomini: le Birkenstock.
Si tratta di un'azienda produttrice di scarpe che nasce nel 1774 in Germania. I loro sandali sono super riconoscibili per il design iconico, per le loro sagome in sughero e le suole in gomma, che si adattano perfettamente alla forma del piede di chi li indossa (davvero eh?!).
Sono calzature (si, non le chiamerò mai ciabatte!) super comode, che avvolgono il piede, facendolo sentire coccolato. Si possono trovare in tantissimi colori e in tantissime fantasie (io personalmente prediligo i colori naturali). Esistono diversi modelli e forme: dalle più semplici Madrid (cinturino con una fibbia regolabile) alle mitiche Arizona e Gizeh (rispettivamente il modello con due cinturini regolabili ed il modello ad infradito), fino alle più "particolari" Mayari, Yara e Boston.
Ovviamente ne ho citati solo alcuni, perchè, basta dare una sbirciata al loro sito, per trovare una sfilza di nomi e caratteristiche diverse per ogni gusto o esigenza.
Detto questo, dove nasce il dilemma? Perchè sono tanto odiate e addirittura, moltissime persone le detestano e le trovano così orrende?
Ho " intervistato" tanti amici, amiche, fidanzato, e non sono ancora riuscita a capirci un tubo ... in tanti vedono una ciabatta da sciatta, in tanti vedono una ciabatta che fa il piedone, in tanti semplicemente ci vedono una scarpa brutta e poco femminile.
Io credo che si debba guardare anche da altre prospettive ... non esiste solo la scarpa con tacco 12, non esiste sono la calzatura da Red Carpet, e soprattutto, se non si sa camminare con i tacchi (come me per esempio) con grazia e leggerezza, non c'è cosa più tremenda di una donna che volteggia come un t-rex!
Non lo dico per giustificare il mio atteggiamento, ma credo che femminilità non faccia rima con tacco vertiginoso.
Come per tutte le cose, bisogna avere o trovare il giusto mood ... e perchè no, anche per riuscire portare una scarpa un pò meno femminile.
Trovo che il segreto sia tutto nell' avere sempre, e sottolineo sempre, il piede curato, magari con un filo di smalto e le unghie ben sistemate, che sono sempre un piacere da guardare ... non ci vuole tanto, non impegna molto curare i propri piedini .. è anche rilassante secondo me, (ma soprattutto non è scritto da nessuna parte che si debba andare per forza dall'estetista) anche se ammetto di essere particolarmente propensa al fai da te.
La scelta del modello dipende dai propri gusti, ma nel mio caso, dipende anche da come la calzatura armonizzi la parte del corpo che più mi rende schiava in fatto di moda e che mi faccia sentire a disagio, ovvero le gambe.
Per me ho scelto il modello Gizeh (infradito) e talvolta, il modello Arizona (più stiloso 😉) ... vi assicuro che riesco a sentirmi bene con qualsiasi tipo di outfit, dal panta culotte al vestitino e perfino con un maxi dress!
L'idea di base secondo me, deve essere renderla ancora più femminile, ma senza dimenticare che si tratta di una calzatura assolutamente casual ed estiva, guai ad indossarla per occasioni più formali.
Ultimo personalissimo consiglio, tra l'altro già ribadito: pedicure impeccabile, per non cadere nell'effetto sciatteria e scelta di colori naturali (beige, nero, bianco, marrone) per poterle abbinare più facilmente.
Spero di avervi incuriosito un pochino e magari di avervi convinto a fare un salto a provarne un paio ...
un bacio
Vale
ecco alcuni modelli e abbinamenti che amo moltissimo ...
tutte le immagini sono state gentilmente "offerte" da Pinterest!
Arizona bianche







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